Ideato dai clinici e dai ricercatori del Medea, aiuta i genitori a comprendere meglio le caratteristiche e i comportamenti del proprio bambino con autismo e ad applicare strategie psicoeducative efficaci per migliorare le sue capacità.
Videolezioni, telemedicina e incontri in presenza: è il telecoaching, un programma ideato dai clinici e dai ricercatori del Medea che aiuta i genitori a comprendere meglio le caratteristiche e i comportamenti del proprio bambino con autismo e ad applicare immediatamente strategie psicoeducative efficaci per migliorare le sue capacità.
Durante il percorso, ai genitori vengono fornite informazioni teoriche e operative su diagnosi, percezione sensoriale, abilità sociali, comunicazione, comportamenti problematici e autonomia, sia attraverso delle videolezioni che attraverso degli scritti. Sulle tematiche più operative, vengono illustrati i comportamenti che ci si aspetta da loro, necessari per sollecitare una specifica competenza nel bambino. Viene così loro richiesto di provare a lavorare, seguendo le indicazioni date, in ambiente naturale, e di condividere sulla piattaforma dedicata (MedicaBIT) alcuni video di quanto sviluppato con i loro figli (ad esempio nel gioco sociale). A questo punto gli operatori forniscono feedback concreti, supportivi e correttivi, su ciò che osservano, in modo che i genitori possano modificare o adattare più efficacemente il loro comportamento in futuro. “Ebbene, 12 settimane dopo le prime indicazioni date, e dopo aver fatto pratica diverse volte e aver ricevuto più feedback, i genitori diventano molto più abili nel relazionarsi e nel dare stimoli validi con il bambino anche a casa”, spiega uno degli psicologi del Centro Autismo del Medea Giuseppe Aceti.
Quindi il Telecoaching aiuta i genitori a migliorare alcune delle loro abilità in modo da stimolare il proprio figlio in modo più efficace. Ma non solo. È stato valutato anche l’impatto sull’ambiente emotivo della famiglia per quanto riguarda resilienza, qualità della vita ed autoefficacia. Ebbene, alla fine del programma nelle famiglie sono stati riscontrati miglioramenti nell’ambito della resilienza (in particolare nel miglioramento della capacità di pianificazione del futuro e fiducia nella capacità di essere efficaci, ma anche nella miglior capacità di pianificare e formulare obiettivi chiari, concreti e raggiungibili), nell’ambito della qualità della vita (in particolare nelle aree delle relazioni sociali, che migliorano, e dell’ambiente, meglio adattato alle caratteristiche dei bambini autistici) e dell’autoefficacia, che migliora grazie al fatto che i genitori sanno come gestire il proprio figlio in modo più efficace.
Al termine della formazione, i genitori si sentono più in grado di affrontare esperienze nuove o difficili in vari ambiti della vita, in particolare nella gestione del figlio.
Dal 2020 sono state coinvolte nel telecoaching 240 famiglie, con 24/26 incontri di telemedicina di circa 60min. ciascuno, con 6/8 incontri in presenza (90min. ciascuno), la condivisione delle 7 videolezioni e di materiale specifico, ed il commento dei 16/20 video che, in media, ogni genitore ha condiviso con noi durante il percorso.