Uno studio del Medea, pubblicato sul Journal of Experimental Child Psychology, ha valutato il tocco affettivo materno in relazione con l’attività cerebrale e il temperamento del neonato.
Fin dalla nascita, il tocco svolge un ruolo cruciale nello sviluppo del bambino e genera una risposta nel cervello, che è diversa a seconda di come si viene toccati.
In particolare, le neuroscienze distinguono due tipi di tocco: quello discriminativo, che consente una rapida elaborazione ed esplorazione dell'ambiente fisico, e quello affettivo, che attiva specifiche fibre nervose, dette C-tattili (CT), specializzate nel trasmettere una sensazione di piacere e conforto.
Studi di neuroimmagine su adulti hanno dimostrato che questi due tipi di tocco attivano differenti aree cerebrali. Il tocco discriminativo attiva principalmente la corteccia somatosensoriale, mentre l'accarezzamento delicato e lento (ovvero il tocco correlato alle CT) coinvolge l'insula, una regione del cervello implicata nell'integrazione delle informazioni corporee ed emozionali.
Ma quando nasce questa sensibilità alle carezze? Già nei primi mesi di vita, come emerge da uno studio dell’IRCCS Eugenio Medea di Bosisio Parini (Lc) pubblicato sul Journal of Experimental Child Psychology.
Grazie alla collaborazione con il laboratorio di neuroimaging del Medea (referente l'ing. Denis Peruzzo), lo studio, condotto da Eleonora Mascheroni (psicologa e dottore di ricerca) e coordinato da Rosario Montirosso (psicologo e responsabile del «Centro 0-3 per il bambino a rischio evolutivo» del Medea) ha dimostrato che l'attività cerebrale associata alle fibre della CT inizia nella primissima infanzia.
Attraverso la risonanza magnetica funzionale eseguita senza sedazione durante il sonno naturale, i ricercatori hanno osservato l’attività cerebrale di neonati mentre ricevevano una stimolazione tattile simile a una carezza, lenta e delicata, ottimale per attivare le fibre CT: ebbene, il cervello dei piccoli ha mostrato un’attivazione significativa non solo della corteccia somatosensoriale, deputata all’elaborazione delle stimolazioni tattili, ma anche dell’insula, la struttura che integra le sensazioni corporee con gli stati emozionali.
È emerso inoltre l'attivazione della corteccia insulare è risultata maggiore nei bambini con una più bassa emozionalità negativa, cioè meno soggetti a sperimentare frustrazione, rabbia, paura e tristezza. Al contrario, i neonati con un'elevata emozionalità negativa, ossia che tendono a mostrare irritabilità e difficoltà a calmarsi, hanno mostrato una ridotta attivazione dell'insula durante il tocco affettivo.
Questi dati sembrano indicare che proprio i bambini che presentano maggiori difficoltà emozionali fanno più "fatica" a codificare il tocco materno a livello neurale.
“È importante notare che la capacità di un neonato di modulare l'espressione emozionale è plasmata da interazioni bidirezionali che coinvolgono tanto le caratteristiche individuali innate, quanto le influenze ambientali, in particolare le modalità di interazione del genitore”, spiegano i ricercatori. “Queste prime evidenze hanno quindi importanti implicazioni sul piano degli interventi poiché suggeriscono, sulla base di evidenze neurofisiologiche, quanto sia cruciale sostenere le competenze genitoriali in una fase così precoce dello sviluppo infantile proprio in quei bambini che per caratteristiche temperamentali presentano una ridotta modulazione dell'emozionalità negativa. Interventi di supporto genitoriale che pongano al centro il contatto interpersonale possono infatti aiutare questi bambini a regolare maggiormente le loro risposte all'ambiente sociale. Peraltro, questo è tanto più importante, quanto più i bambini sono in condizioni di rischio evolutivo”.
Brain response to CT-related touch in infants: Contribution of temperament and maternal touch
November 2025 - Journal of Experimental Child Psychology
DOI: 10.1016/j.jecp.2025.106419
Eleonora Mascheroni, Denis Peruzzo, Alice Giubergia, Laura Cordolcini, Tommaso Ciceri, Isabella Lucia Chiara Mariani Wigley, Annalisa Castagna, Beatrice Riva, Florian Montano, Nivedita Agarwal, Rosario Montirosso.
