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Focus On - Febbraio 2024: La simulazione mentale di parole che descrivono stati emotivi/psicologici nei disturbi d'ansia: uno studio fMRI 3T

L’elaborazione di immagini mentali a carattere emotivo è funzionale e fondamentale nei processi cognitivi ed emotivi.  Allo stesso tempo, però, quest’esperienza può associarsi ai sintomi del disturbo d’ansia, nonché sostenerli, assumendo carattere intrusivo e stressante.

Metodi: Il presente studio ha indagato i substrati anatomici-cerebrali che sottendono tali alterazioni in un campione di 33 pazienti con disturbo d’ansia (GAD) e 33 soggetti di controllo sani (HC).
Durante un esame con risonanza magnetica funzionale (fMRI), ai partecipanti sono stati proposti verbi che denotavano stati emotivi/psicologici (amare, piangere…) oppure azioni (correre, versare), con la richiesta: i) di immaginare quanto descritto dal verbo e di rispondere (sì/no) alla domanda “è bello?”; ii) di leggere mentalmente il verbo ed indicare (sì/no) se all’interno del verbo fosse presente la lettera “S”.

Risultati: I GAD erano più veloci degli HC a immaginare i contenuti verbi che denotavano stati emotivi/psicologici, in confronto all’immaginazione di verbi che descrivono azioni motorie.
Per quanto concerne l’attivazione cerebrale, i GAD, rispetto agli HC, mostravano un’attivazione maggiore della circonvoluzione frontale superiore nell’emisfero sinistro in corrispondenza del compito di immaginazione di stati emotivi/psicologici (in confronto all’immaginazione di verbi che denotavano azioni).

Conclusioni: I correlati neurali dell’esperienza immaginativa nei disturbi psichiatrici sono ancora poco indagati. Il presente studio ha voluto dare un contributo a colmare le lacune conoscitive in tal senso, con un’indagine fMRI.

La risposta comportamentale più veloce e la maggiore attivazione della circonvoluzione frontale superiore sinistra in corrispondenza del compito di immaginazione, in particolare di verbi di stato psicologico/emotivi, è in linea con i risultati di uno studio precedente che aveva evidenziato una iper-girificazione della medesima struttura cerebrale in pazienti ansiosi, suggerendo che le due evenienze potrebbero essere collegate.
Inoltre, studi precedenti hanno rilevato l’attività della corteccia frontomediale superiore sia nell’immaginazione che nella percezione vera e propria di scene emotive. Inoltre l’intensità dei sintomi ansiosi è correlata con esperienze imaginative più vivide. Quindi, è possibile ipotizzare che la maggiore suscettibilità agli stimoli emotivi e la maggiore attivazione delle are associate alla loro simulazione mentale, rilevate nel presente studio, rifletta un’alterazione dei meccanismi che regolano l’immaginazione nel disturbo d’ansia.
Resta da comprendere se queste alterazioni siano specifiche del disturbo d’ansia o se caratterizzi anche altre patologie psichiatriche, ad esempio la depressione.

Articolo originale: Tomasino B, Maggioni E, Piani MC, Bonivento C, D'Agostini S, Balestrieri M, Brambilla P.
Celiac disease in autism spectrum disorder: data from an Italian child cohort
J Affect Disord. 2024 Jan 15;345:435-442. doi: 10.1016/j.jad.2023.10.079. Epub 2023 Oct 17.
JCR 2022 - Impact Factor: 6.6

Per leggere l'articolo: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0165032723012612

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